L'ABC delle BCC

La storia e la pratica di una BCC-CR può essere raccontata attraverso qualche parola che ci piace ricordare insieme.

ASSEMBLEA
È l’organo decisionale della cooperativa bancaria. L’esempio visibile della democrazia economica. Il luogo in cui si decide insieme. Per alzata di mano. Il ruolo per cui tante persone contano da sole e insieme allo stesso tempo.

AUTONOMIA
È uno dei principi basilari del Credito Cooperativo. Vuol dire che ogni BCC-CR conta per sé nel rispetto delle vicine e delle regole che ci si è dati in comune. Il simbolo non è la dispersione o la confusione ma un organismo compatto e regolato attraverso i livelli associativo e imprenditoriale, una compatta piramide ma rovesciata: dove, in alto, ci sono le singole banche e in basso la struttura che le sostiene nella logica del servizio.

COOPERAZIONE
La cooperazione è il fare insieme. Per le nostre banche, in particolare, il promuovere, anche con l’accordo di altri, iniziative imprenditoriali per il miglioramento, non solo economico, delle condizioni di vita degli associati (soci) nei territori in cui operano.

GIOVANE SOCIO
Le nostre banche hanno tanta storia alle spalle ma – ci auguriamo e molti ce lo hanno augurato – un bel po’ di futuro davanti. I giovani soci sono la garanzia di questo guardare avanti. Attivamente, non utopisticamente. Garantiscono il rinnovamento necessario alla continuazione di una bella storia di credito. Attraverso il loro impegno e la loro competenza portano nei comparti sociali le necessarie innovazione e nuove energie.

MUTUALITA’
(o scopo sociale) è il fine perseguito dall'attività esercitata in comune da due o più persone. Lo scopo mutualistico, nel nostro caso, vuol dire agire per il benessere del socio singolo, dei soci come gruppo, del territorio come luogo in cui essi operano.

RISULTATO EQUO
L’operatività delle Banche di Credito Cooperativo e delle Casse Rurali non si fonda sul profitto fine a se stesso ma sull’ottenimento di risultati equi per i soci e per la banca. In una logica di libero mercato ma con le regole dello stare insieme condividendo le regole di una cooperativa bancaria.

SOLIDARIETA’
La solidarietà riguarda i rapporti di collaborazione e di corresponsabilità che legano le BCC tra loro in un sistema di mutuo aiuto, di ognuna di loro con i territori di competenza, da sole o insieme ad altre banche con realtà spesso lontane ma bisognose di un sostegno economico. Da questo principio sono nate molti progetti in Ecuador, Argentina, Togo e altrove ancora.

STATUTO TIPO
Lo Statuto tipo delle Banche di Credito Cooperativo, approvato nel 2011 con delle significative riforme volte a impedire compromissioni politiche o finanziarie degli amministratori delle banche nei territori di competenza, è la bussola del buon operare di una BCC-CR. Un sistema di regole che ci si è scelti in condivisione per rispettarsi vicendevolmente.

SUSSIDIARIETA’
Nel nostro mondo significa ottimizzare le funzioni. Non replicare ruoli. Fare e far fare a ognuno la sua parte senza sovrapposizioni. Viene esercitata dalle strutture nazionali e regionali sino alle banche: rendendo efficiente in modo consortile le funzioni di cui il territorio ha bisogno.

TERRITORIO
Le BCC-CR operano in un’area territoriale delimitata. Lì nascono e lì operano. Lì investono perseguendo il benessere dei soci che vi vivono e, per estensione, di tutti gli altri – clienti o non – che in quel territorio

UNA TESTA UN VOTO
È il principio cardine delle assemblee cooperative dove non sono le quote “economiche” o i portafogli  a pesare di più ma il singolo socio, la persona.
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