15/11/2013 Cartoline da ...
Un giorno in… Maremma (GR)

Dove andare?
Roselle L’antica città etrusca di Roselle si trova a pochi chilometri di distanza da Grosseto e rappresenta oggi uno dei siti archeologici più interessanti della nostra zona. Fondata nel VII secolo a.C., la città conserva importanti tracce sia della civiltà etrusca che dell’Impero Romano, sotto la cui dominazione è passata a partire dal 294 a.C.. In particolare, tra i resti di origine etrusca si annovera l’imponente cinta muraria, lunga oltre 3 km ed alta 7 metri, costruita tra il VII e il VI secolo a.C.; all’Impero Romano, invece, si riconduce la realizzazione dell’anfiteatro, della Domus dei mosaici e del complesso termale.

 

Cosa fare?
Daccia BotronaIl variegato territorio maremmano offre molteplici opportunità per i turisti, sia durante il periodo estivo che nella stagione autunnale ed invernale. Sicuramente da vedere è il lungo litorale, che presenta sia spiagge che anfratti rocciosi, le cui acque trasparenti rappresentano uno dei mari più puliti d'Italia. Lungo la costa si trovano caratteristici “paesini” e località, tra cui la graziosa Castiglione della Pescaia, ove è situato un importante centro storico che culmina, nel punto più alto, con un castello di origine medioevale. Dalla piazza antistante il castello è possibile ammirare, oltre alle isole dell’arcipelago toscano, anche lo spettacolo della cosiddetta “Diaccia Botrona”, una riserva naturale protetta, caratterizzata da un ambiente palustre anticamente occupato dal Lago Prile. La “Diaccia Botrona” – una delle poche zone paludose rimaste in Maremma - possiede un raro ecosistema che ospita un’incredibile varietà di microrganismi viventi, sia vegetali che animali, fornendo un importante contributo alla conservazione delle biodiversità della zona. L’avifauna rappresenta la componente più interessante e spettacolare della riserva: sono, infatti, circa 200 le specie rilevate che si avvicendano nell’arco dell’anno. Tra le più importanti, il falco di palude, l’albanella reale, l’airone bianco e rosso e il falco pescatore. Per gli amanti della fotografia, è possibile prenotare una escursione con il “barchino”. 

 

Cosa vedere?
Passeggiando per il centro storico della città di Grosseto è possibile visitare il Museo archeologico e d’arte della Maremma che, oltre a conservare importanti reperti archeologici della città di Roselle e della Maremma in generale, ospita al proprio interno il Museo d’arte sacra della Diocesi di Grosseto. Proseguendo nella passeggiata, si incontra la Chiesa di San Francesco, a fianco della quale è presente un grande chiostro al cui interno è sito il cosiddetto “Pozzo della bufala”, interamente costruito in travertino e situato al di sopra di una grande cisterna sotterranea. Il nome sembrerebbe derivare proprio da una bufala che, per fuggire al macello a cui era destinata, entrò all'interno del chiostro precipitando nell'enorme buca scavata per la costruzione del pozzo. A pochi metri dalla Chiesa di San Francesco si trova anche la caratteristica “Chiesa dei Bigi”: costruita nel tardo cinquecento accanto al convento delle monache dell’Ordine di Santa Chiara, i locali della Chiesa sono oggi utilizzati spesso per l’allestimento di mostre fotografiche e rassegne culturali di vario tipo. Al cinquecento risale anche la costruzione delle mura esagonali che circondano il centro cittadino, realizzate per volontà di Francesco I de’ medici. La cinta muraria, che prende il nome di “Mura medicee”, è lunga oggi circa 3 km ed è costituita da una serie di bastioni, da un cassero e da due porte di accesso. L’intero percorso è percorribile a piedi e permette la vista dall’alto di tutto il centro della città.     

Cosa mangiare?
Un tipico menù maremmano!
Per iniziare…
la salsiccia di cinghiale accompagnata dal biscotto salato di Roccalbegna.
Per primo…
tortello maremmano o pappardelle al ragù di cinghiale e, per i più golosi, un assaggio di acquacotta.
Per secondo…
“scottiglia” etrusca e pollo fritto.
Per finire, non può mancare…
il salame dolce al cioccolato, bagnato nell’alchérmes!

Non andarsene senza…
Non si può abbandonare Grosseto e la Maremma senza prima aver visitato le caratteristiche cantine dove vengono prodotti il “Morellino di Scansano” ed il “Montecucco”. Si tratta, in entrambi i casi, di vini di alta qualità prodotti all’interno del territorio della provincia di Grosseto ed oggi conosciuti ed esportati in tutto il mondo. La visita alle aziende vitivinicole permetterà di scoprire i segreti, tramandati di generazione in generazione, relativi alla produzione del vino e di effettuare una vera e propria immersione in quei paesaggi e quella natura che rendono la Toscana una delle regioni più conosciute al mondo.          
Per gli amanti del vino e dei prodotti tipici maremmani, si consiglia di non perdere la manifestazione “Maremma Wine Food Shire”, che si tiene all’interno del centro di Grosseto nel mese di maggio. Passeggiando per le strade della città, sarà possibile assaggiare le migliori “etichette” dei nostri vini locali, accompagnati da intrattenimenti musicali e spettacoli di vario tipo.

 

Gruppo Giovani Soci Banca della Maremma

Menu inferiore
 
Footer
© Federcasse Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo Casse Rurali ed Artigiane
Via Lucrezia Romana 41/47 - 00178 Roma
Realizzato da Iccrea Banca