06/08/2013 Cartoline da ...
Un giorno in...Val di Non (TN)

Dove andare?
Santuario di San Romedio Il Santuario di San Romedio (732 m.) è uno dei più caratteristici eremi e testimoni della fede cristiana d’Europa.
Sorge sulla vetta di uno sperone di roccia dove, secondo la leggenda, il ricco signore bavarese Romedio di Thaur, dopo aver donato tutti i suoi beni alla Chiesa, avrebbe trascorso la sua vita in eremitaggio tra il IV ed il V secolo.
Una ripida scalinata di 131 scalini conduce fino alla sommità dello scoglio roccioso, attraverso un complesso di cinque piccolissime chiesette sovrapposte, costruite a partire dall’anno 1000. Da non perdere l’emozionante vista dal culmine della rupe, dietro la più antica chiesetta.
La leggenda riporta inoltre che Romedio, dovendo recarsi a Trento, sellò senza problemi un orso (dopo che questi aveva sbranato il suo cavallo). Da quest’episodio deriva la tradizionale rappresentazione del Santo a fianco di un orso. Ai piedi del Santuario, negli anni 90 del secolo scorso, è stato aperto un recinto che ne ospita alcuni esemplari.

 

Cosa fare?
La Val di Non è una valle alpina inconsueta per la grande luminosità e l’esteso orizzonte: l’occhio si perderà tra i dolci pendii rigogliosi e il blu profondo del cielo. Gli altopiani adornati dai meli e dai ricchi frutteti lasciano gradatamente spazio al fitto bosco di conifere e ai prati soleggiati, fin su alle montagne e ai celebri gruppi come il Brenta o l’Ortles-Cevedale che fanno da corona a questa terra, garantendone il particolare clima dolce e asciutto.

Val di Non Predaia Altopiano della Predaia

Salite in montagna, fate sosta alle malghe per passeggiare tra i pascoli dove si odora il profumo dell’erba e c’è l’occasione, in estate, di vedere il bestiame al pascolo brucare l’erba. Non fatevi spaventare dalla fatica e proseguite con escursioni verso rifugi e immergetevi nella pace delle montagne, contemplando gli scenari fantastici che solo la montagna ci può regalare. 
L’altopiano della Predaia, ad esempio, è una zona tranquilla, dove riscoprire la montagna anche d’inverno e vivere l’incanto della natura.

Cosa vedere?

gs Castel Thun

Imponente e austero, Castel Thun fu la dimora di una delle più potenti famiglie feudali del Trentino Alto Adige, i conti Thun.
Situato su una collina, in posizione panoramica rispetto all’intera Valle di Non, esso è circondato da un complesso sistema di fortificazioni costituito da torri, mura, bastioni, cammino di ronda e fossato e risalente al Cinquecento.
Nei vasti spazi interni del Palazzo Baronale si susseguono numerose sale, che conservano, praticamente intatti, i ricchi arredi originari e un’interessante quadreria di famiglia. L'ambiente più famoso è la secentesca Stanza del Vescovo, interamente rivestita di legno di cirmolo, con soffitto a cassettoni e stufa in maiolica.

Cosa mangiare?

Tortel di patate - Ingredienti:
6/7 patate
1/2 cucchiai di farina bianca
sale q.b.
olio

Esecuzione:
Tortel di patatePelare e grattugiare le patate, aggiungere la farina e il sale, amalgamare con cura il tutto.
I “tortiei" si cucinano in una padella calda, unta d'olio, e posizionata direttamente sul fuoco.
Si può anche versare il composto in una tortiera unta con olio e mettere in forno a 200°. Lasciare cuocere sino a quando in superficie si sia formata una crosticina dorata e croccante: questa è la “torta di patate”.

Il “tortel” si mangia solitamente accompagnato da affettati, formaggi, cavolo cappuccio e fagioli borlotti.

 

Strudel – Ingredienti:
Per l’impasto:
7 cucchiai colmi di farina
1 cucchiaino di lievito
2 uova sale
Per il ripieno:
5 mele Renetta
1 manciata di uva sultanina
1 manciata di noci tritate
2 biscotti secchi tritati
1 cucchiaio di rum 
cannella
1 tuorlo per spennellare  

Preparazione:
StrudelSulla spianatoia impasta gli ingredienti della sfoglia e lascia riposare 10 minuti. Stendi la sfoglia sottile su di un piano infarinato dandole una forma rettangolare. Sbuccia e taglia le mele, aggiungi gli altri ingredienti del ripieno e disponi il composto sulla sfoglia. Arrotola con cura l’impasto, sigilla le estremità e spennella con un tuorlo sbattuto. Adagia su una placca ricoperta da carta da forno e cuoci in forno preriscaldato a 175° per 45 minuti.

 

Non andarsene senza…
Lago di TovelTappa obbligatoria è il lago di Tovel. E’ famoso in tutta Italia e in Europa per il particolare fenomeno di arrossamento delle acque, dovuto all’azione di un’alga, che si ripeteva regolarmente ogni estate fino al 1964. Oggi questo spettacolo naturale non accade più, ma la leggenda del lago rosso non smette di affascinare.
Situato nel settore settentrionale delle Dolomiti di Brenta, il lago di Tovel (m. 1178) è uno dei gioielli naturalistici del Parco Naturale Adamello – Brenta ed è il più grande lago naturale del Trentino. Le Dolomiti e i boschi di conifere fanno da cornice allo splendido lago, dalle acque sorprendentemente limpide e dalle incredibili tonalità di blu e verde.
Il lago appartiene al bacino idrografico del torrente Noce, che in alcuni tratti taglia un angusto canyon in cui è possibile fare rafting.

 

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