30/04/2013 Cartoline da ...
Un giorno a...Manzano (UD)

Dove andare?
AbbaziaAll’Abbazia di Rosazzo. Nel pittoresco paesaggio dei Colli Orientali del Friuli emerge l’antica abbazia. Le sue origini sono piuttosto controverse, tuttavia la tradizione afferma che la sua fondazione è da attribuire all’eremita Alemanno che arrivò nel luogo dove sorge l’abbazia nell’anno Ottocento. Da un luogo spirituale modesto iniziò a trasformarsi in un importante centro di culto, prima di tutto con la costruzione della Chiesa tra il 1068-1070. Successivamente diventò un punto di riferimento anche dal punto di vista economico, e nei nostri giorni rappresenta un luogo oltre che di spiritualità, anche di cultura, in quanto vi si organizzano mostre d’arte, convegni, come ad esempio il rinomato Italian Workshop Design, la cui seconda edizione si è tenuta proprio in abbazia.


Cosa fare?
Centro storico
Una passeggiata fra i roseti del parco dell'abbazia immersa nei colli orientali. Il sentiero delle rose percorre il perimetro abbaziale e si compone di rose antiche e moderne. L’anno di impianto risale al 1998 e sono presenti tutte le più importanti famiglie di rose antiche (gallica, alba, damascena, centifolia, noisette, bourbon, cinese, whicuraiana ecc) oltre a diversi rosai moderni. Lo spettacolo offerto da questo sentiero della rose dai nomi più intriganti (Céline Forestier, Chapeau de Napoléon ecc) che è possibile ammirare durante la primavera non ha eguali.


Cosa vedere?

Prima di tutto il chiostro, la chiesa abbaziale edificata attorno all'anno Mille, è in stile romanico ed è dedicata a San Pietro Apostolo. All'interno, recentemente restaurati, gli affreschi di Francesco India, detto il "Moro" o anche "Torbido", risalenti tutti al 1535. Di fattura più recente sono invece gli altari, seconda metà del Settecento, (opere degli scultori udinesi Giovanni e Giuseppe Mattiussi) e le statue che adornano la chiesa. Infine il belvedere! Ciò che si offre allo sguardo del visitatore è un panorama idilliaco di lussureggianti colline, vigneti, uliveti, pianure con piccoli agglomerati urbani e anche il mare Adriatico.

Cosa mangiare/bere? 
Il frico, il piatto tradizionale friulano per eccellenza fatto a base di formaggio (generalmente Montasio) e patate, il ben noto prosciutto di San Daniele e la gubana, dolce tipico del Friuli, i cui ingredienti sono essenzialmente pasta dolce lievitata con un ripieno di uvetta, pinoli, noci, zucchero e scorza grattugiata di limone con la caratteristica forma a chiocciola. Il tutto annaffiato dai meravigliosi vini dei colli orientali: il Friulano, il Sauvignon, il Pinot bianco, la Malvasia e la Ribolla gialla.

Non andarsene senza…
Vedere la Grande Sedia di Manzano, sicuramente uno dei landmark più distintivi della zona di Manzano e simbolo rappresentativo del Distretto della Sedia. Il grande manufatto con i suoi 20 m di altezza, fino a qualche anno fa, ha detenuto il primato, riconosciuto dal Guinness World Records, di sedia più grande del mondo.

Future Factory – BCC di Manzano

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